Autofatture e reverse charge
A partire dal 1° luglio 2022, i dati relativi alle operazioni passive di acquisto di beni e servizi ricevuti da controparti non residenti, comunitarie e non, devono essere trasmessi telematicamente tramite SdI entro il 15 del mese successivo a quello di ricevimento dei documenti cartacei comprovanti l'operazione o di effettuazione delle operazioni. Nello stesso processo sono da includere anche le casistiche di reverse charge interno (ad esempio edilizia).
Il processo di invio dei documenti passivi è analogo a quello descritto per il ciclo attivo; sono tuttavia necessarie le configurazioni aggiuntive descritte di seguito.
Configurazione
Attivare il campo Gestisci documenti Reverse nella maschera Setup Documento Elettronico, folder Opzioni Acquisti:

Specificare il codice univoco della società nella maschera Setup Fattura, utilizzato per l'esportazione dei documenti reverse charge:

Procedere con l'assegnazione del tipo documento (ad esempio TD16, TD17) alle combinazioni desiderate in Setup Registrazioni IVA, al fine di automatizzare l'assegnazione del tipo documento in fase di rilascio. La configurazione deve essere effettuata solo sulle combinazioni relative agli acquisti e non sulle vendite:

La stessa tipologia di configurazione può essere effettuata, in alternativa, a livello di registro IVA.
È inoltre possibile selezionare il valore manualmente, direttamente in testata della fattura, nel folder Documento Elettronico; questo valore ha la priorità rispetto a quelli eventualmente impostati nelle categorie IVA delle righe:

In testata delle fatture e note credito provvisorie è presente il campo Data Ricezione Doc. Elettronico, nel quale il sistema inserisce di default l'eventuale data di ricezione del documento elettronico, se si tratta di un documento ricevuto dallo SdI. La data può essere inserita o modificata manualmente e viene riportata nell'XML del documento elettronico, se nel setup è attivo il campo Data Ricezione in Reverse Charge:

Nota: qualora la data di ricezione non risulti popolata, ad esempio perché si tratta di una fattura estera, nel file XML viene riportata la data di registrazione scelta per il documento.
Nel Setup Documento Elettronico è inoltre disponibile il campo ID SDI in autofattura: per le autofatture interne per cui è arrivata una fattura di acquisto dallo SdI, inserisce il codice SDI del documento nell'apposito tag delle FattureCollegate (in caso contrario viene riportato il numero fattura).
Parametri che determinano l'invio
Il documento deve avere eseguito reverse charge: la tipologia IVA impostata nella maschera Setup Registrazioni IVA, in corrispondenza dell'incrocio tra la categoria business IVA del fornitore ed il codice IVA utilizzato in riga della fattura, deve essere IVA Intracomunitaria:

Il paese presente sul documento deve avere il flag di invio oppure, in alternativa, deve essere attivo l'invio per tutti i paesi nel Setup Documento Elettronico:

Nel caso in cui si rientri nelle casistiche previste per l'invio, in fase di registrazione vengono effettuati dei controlli aggiuntivi:
Il campo Tipo Documento Elettronico deve essere obbligatoriamente popolato. È possibile ottenerne il popolamento automatico in fase di rilascio del documento, specificando il valore di default a livello di setup registrazioni IVA o di registro IVA.
I dati anagrafici del fornitore necessari per l'invio devono essere popolati.
Invio del documento
In maniera speculare ai documenti di vendita, i documenti di acquisto soggetti a reverse charge vengono inviati in automatico allo SdI dalle code processi; è possibile inviarli manualmente in caso di necessità.
Stampa ed esportazione del documento
Anche per i documenti di acquisto registrati con reverse charge, utilizzando le azioni Esporta documento elettronico e Stampa documento elettronico è possibile:

Esportare in XML il documento elettronico.
Stampare il documento elettronico applicando l'apposito foglio di stile.
Nota: se il documento è già stato inviato con successo (stato documento elettronico Inviato o Chiuso), viene esportato il documento effettivamente inviato allo SdI; in caso contrario (stato Aperto o Errore) il file viene generato al momento.
Inibire la creazione dell'anteprima documento
Nel caso di autofatture e reverse charge, lo SdI invia nuovamente come documento passivo il documento precedentemente inviato; si consiglia pertanto di inibire la creazione dell'anteprima documento elettronico, per evitare che questi documenti risultino disponibili per una ulteriore registrazione lato passivo.
Per inibire la creazione dell'anteprima è possibile marcare il campo Controlla Reverse in corrispondenza del relativo tipo documento (tipicamente TD16, TD17, TD18, TD19):

In questo modo, in fase di recupero dei documenti passivi, quelli aventi il tipo documento con flag Controlla Reverse vengono marcati nella maschera Staging Documento Elettronico con lo stato Reverse Charge e l'anteprima documento non viene creata.